DUE LAGHI JAZZ FESTIVAL
di Avigliana
2010 - XVII Edizione
Programma
Le serate di apertura
Il due laghi jazz workshop
Jazz clubbing sul lago grande
I
concerti nel centro storico
• Giovedì 26 agosto, Torino – JCT Jazz Club Torino, Piazza Valdo
Fusi
- ore 21,30. Concerto inaugurale in collaborazione con
“Rassegna
Internazionale Moncalieri Jazz 2009”
“Naima
jazz quartet” nasce, con il precedente nome “Open jazz Vocal
band”, nell’estate del 2001 da un’idea di Loredana Spata, raffinata
voce storica del jazz in Sicilia che da più di un decennio si occupa
dell’aspetto didattico e pedagogico del canto, e dall’intraprendenza
di quattro emergenti vocalist, Alice Sparti, Giorgia Meli, Anita
Vitale e Florinda Piticchio, già affermate, individualmente,
all’interno del contesto musicale siciliano. Il desiderio di
esplorare il repertorio jazzistico tradizionale si mescola con la
voglia di sperimentare soluzioni armoniche ed improvvisative
costruite “ad hoc” sulle quattro voci femminili in modo da esaltare
le caratteristiche individuali di ciascuna artista per poi metterle
al servizio di un sound insolito che, pur rifacendosi ai gruppi
vocali che hanno fatto la storia del jazz, si sviluppa in una
direzione più originale lavorando su una sonorità tutta al
femminile. Gli arrangiamenti, elaborati da Loredana Spata,
costituiscono spesso il punto di partenza dal quale gli itinerari
melodici, armonici e ritmici di ciascun componente si intersecano,
in maniera del tutto estemporanea e creativa, trasformandosi in
un’idea comune, dinamica e sempre nuova. Il repertorio spazia dai
classici della “song” americana come “I thought about you” di Van
Heusen a brani più sperimentali come “Giant Steps” di J.Coltrane,
senza tralasciare gli immancabili blues (“Now’s the time” di
C.Parker e “Tenor madness” di S.Rollins). Il riferimento al
“vocalese” emerge in brani come “It had to be you” in cui la
creativita’ della costruzione di un solo si accosta all’uso delle
parole, sapientemente elaborate e adattate da Florinda Piticchio,
nel pieno rispetto delle tematiche originali o facendo riferimenti
storiografici riguardanti gli autori. Se da un lato l’eleganza delle
armonie arricchisce con maestria il repertorio, dall’altro la
giocosa estemporaneità dà vita ad una performance dove trovano
spazio una certa autoironia ed il sano divertimento di tutti. Nel
2009 il gruppo si è aggiudicato il primo premio al “My Way Jazz
Festival” e al “Moncalieri Jazz Festival”.
• Venerdì 27 agosto, Avigliana - Cortile della Sala consiliare
- ore 20.30 Evento letterario
Presentazione del libro di Roberto G. Colombo
Il
Chitarrista di Jazz
Charlie Christian e dintorni
Questo
libro traccia una sorta di “storia filosofica” – che è scienza dei
fondamenti, vale a dire delle condizioni possibilitanti – della
chitarra jazz. Perché una storia filosofica (e non cronologica)
della chitarra jazz? Perché nell’immaginario collettivo la chitarra
è il simbolo della musica leggera. Di conseguenza, suonare del jazz
con la chitarra appare sempre un po’ sospetto… Il chitarrista di
jazz sa di dover compiere un certo sforzo per restituire dignità al
proprio strumento: emblematica, a questo proposito, è la vicenda di
Charlie Christian, che su Down Beat scrive un vero e proprio
manifesto affinché i suoi colleghi prendano coscienza delle nuove
frontiere che avrebbe aperto l’impiego dell’amplificazione elettrica
e si preparino a contrastare l’imperialismo degli strumenti a fiato.
Il chitarrista di jazz, in ultima analisi, sa di dover far compiere
un certo sforzo a tutti i membri della comunità jazzistica
(musicisti, critici, organizzatori e pubblico), da sempre inclini ad
assegnargli un ruolo marginale. Eppure, l’unico jazzista europeo ad
aver influenzato i propri colleghi americani è stato un chitarrista:
Django Reinhardt. E il musicista che più di ogni altro ha
contribuito all’evoluzione del jazz – ossia al passaggio cruciale
dallo swing al bop – è stato un chitarrista: Charlie Christian. Come
la mettiamo? Il chitarrista di jazz è un rivoluzionario per
definizione. Ecco perché Charlie Christian ne è il paradigma. Django
Reinhardt
è come
animato da un ardore adolescenziale: è l’infaticabile esploratore,
il filosofo, l’assetato di infinito. Charlie Christian è il
guerriero, il fiero conquistatore, lo scienziato: con Charlie
Christian la chitarra diventa maggiorenne. Ma l’importanza di
Charlie Christian non è quella del pioniere. Il valore di Christian
non è un effetto retroattivo del fatto che pressoché tutti i
chitarristi della generazione successiva si siano ispirati a lui:
Christian non si impone in virtù di un qualche principio di
autorità. Semmai, sarebbe più corretto parlare in termini di
rivelazione: se anche fosse stato l’ultimo dei chitarristi di jazz,
cioè, il suo approccio allo strumento sarebbe stato pienamente
conforme all’idea. Non è l’importanza del maestro, insomma: il
valore di Christian va oltre l’aspetto meramente didattico nella
misura in cui si impone come modello di classica perfezione.
Roberto G. Colombo, docente di Filosofia e
Storia per necessità, chitarrista per vocazione, compositore e
musicologo per diletto, da anni si batte contro lo scetticismo di
critici e studiosi per una definitiva rivalutazione della chitarra
quale strumento assolutamente degno della musica jazz. Fondatore e
animatore del quartetto Stringology, per le edizioni Erga ha
pubblicato Django oltre il mito - La via non americana al jazz
(2007) e Ecce squola - Come si dimentica ciò che si era (2008).
. Aperitivo offerto dalla Caffetteria del Vecchio Borgo.
- ore 21.30 - Concerto Roberto Colombo
- Da Sabato 28 agosto a Mercoledì 1 Settembre
AVIGLIANA - Scuola Media "Defendente Ferrari"
Via Cavalieri Di Vittorio Veneto, 3
Due
Laghi Jazz Workshop 2009
• Workshop di perfezionamento Jazz a cura dell’Associazione Musicale
Arsis, del Jazz Club Torino/Torino Jazz Orchestra e del Dipartimento
di Jazz dell’Universität für Musik di Graz
Informazioni ed iscrizioni:
Associazione Musicale Arsis - Via Federico Campana, 24 - 10125
Torino
Responsabile: Alessandro Muner (+39) 393.773.71.35
Tel./Fax +39 011.66.86.336 E-mail: workshop@jazzfest.it
Website:
www.jazzfest.it/workshop
I docenti
Dave Glasser - ance, musica d’insieme.
Shawnn Monteiro - canto, musica d’insieme.
Luigi Tessarollo - chitarra, direzione e coordinamento musica
d’insieme.
Renato Chicco - pianoforte, musica d’insieme.
Aldo Zunino - contrabbasso, musica d’insieme.
Sangoma Everett - batteria, musica d’insieme.
Palmino Pia - teoria, armonia, storia del jazz, elementi di
arrangiamento.
Valerio Signetto - direzione e coordinamento Big Band
• Sabato 28 agosto - Green Beach - Via Monginevro, 30 Tel.
347.0561935.

- ore 19.30 Aperitivo in Jazz
Gian Guregna Duo - Aperitivo in Jazz dedicated to Django
Reinhardt -
- ore 21.30 THE DOCTORS IN JAZZ Concerto dei docenti del Due
Laghi Jazz Workshop.
___________________
• Domenica 29 agosto - Café Tritolo ore 21.30
Fourtet Project - Original Tunes
Alessandro Muner - tromba
Fabio Gorlier - pianoforte
Michele Anelli - contrabbasso
Emilio Bernè - batteria
___________________
• Lunedì 30 agosto - Green Beach ore 21.30
Elisabetta Prodon Jazz Quartet - Dedicated to Nat King Cole -
Elisabetta Prodon - voce
Roberto Pedroli - pianoforte
Enrico Ciampini - contrabbasso
Alberto Parone - batteria
___________________
• Martedì 31 agosto - Zanzara ore 21.30
Sergio Di Gennaro Quartet
Sergio Di Gennaro - pianoforte
Gianni Virone - sassofono
Michele Anelli - contrabbasso
Federico Ariano - batteria
• Mercoledì 1 settembre
- ore 21.00 30 - Piazza Conte Rosso
Concerto finale degli allievi del workshop e dalla TORINO YOUTH
JAZZ ORCHESTRA
In collaborazione con Caffetteria del Vecchio Borgo - Tel.
011.934.10.39
______________________________
• Giovedì 2 settembre
- ore 21.30 - Piazza Conte Rosso
Alvin Queen
quartet
Alvin
Queen, batteria
Jesse Davis, sax alto
Dado Moroni, pianoforte
Reggie Johnson, contrabbasso
Alvin
Queen è nato a New York nel 1950. Giovanissimo, al mitico Teatro
Apollo, frequentò Elvin Jones e John Coltrane. Il talento di Alvin
non rimase sconosciuto per lungo tempo. Ruth Brown lo contattò già
nel 1966; successivamente ci furono Don Pullen e Horace Silver.
Venne imgaggiato per un anno da George Benson, con il quale fece
alcune apparizioni al "The Johnny Carson Show". Dopo George, ci fu
una lunga collaborazione con Charles Tolliver, che gli offrì il suo
primo tour europeo nel 1971. Durante questo periodo, Alvin fu sempre
più richiesto da molti musicisti, come Pharoah Sanders, Milt
Jackson, Wild Bill Davis, Leon Thomas, Mercer Ellington, Art Farmer,
Jimmy Garrison, Al Grey, Kenny Drew, Eddie "Cleanhead" Vinson,
George Braith, Arnett Cobb, Al Cohn, Dolo Cocker, Buddy de Franco,
Eddie Gomez, Plas Johnson, Joe Newman, Horace Parlan, Jay McShann,
Buddy Tate, Randy Weston, Jimmy Woode, Niels Henning Osted Pederson,
Reggie Workman, Dizzy Gillespie, Terence Blanchard, e Robin Eubanks.
Alvin ha lavorato soprattutto a fianco di leggendari saxofonisti
come Zoot Sims, Stanley Turrentine, Johnny Griffin, Eddie "Lockjaw"
Davis, Dexter Gordon, George Coleman e delle stelle della nuova
generazione, come Wynton Marsalis, Roy Hargrove, Nicolas Payton e
Christian McBride. Verso la fine degli Anni settanta si trasferisce
a Ginevra e fonda la sua etichetta discografica (Nilva Records) con
la quale ha prodotto numerosi artisti quali Junior Mance, Sal
Nistico, John Collins, John Hicks e Ray Drummond.
______________________________
• Venerdì 3 settembre
- ore 21.30 - Piazza Conte Rosso
Torino Jazz Orchestra
Concerto per Gianni Basso
Dusko Gojkovic direzione e tromba solista
Special guest:
Dino Piana – trombone
Questo
concerto è dedicato all'amico Gianni Basso, che ci
ha lasciati un anno fa. A celebrare il
grande Maestro ci sarà la Torino jazz Orchestra, che Gianni
ha fondato e alla quale ha dedicato gli ultimi 30 anni della sua
carriera, gli amici di tutta una vita, Dino Piana e Dusko
Gojkovic, e tanti altri che si uniranno man mano in questa
favolosa serata in suo ricordo.
______________________________
• Sabato 4 settembre
- ore 21.30 - Piazza Conte Rosso
1 tempo
Orrin evans trio
Orrin Evans - Piano
Radu Ben Juddah - Bass
Donald Edwards - Drums
Orrin
Evans è sicuramente uno dei più interessanti giovanni
pianisti della scena del jazz americano. Nativo di Philadelpia
ha nel suo DNA il suono della città che diede i natali, a John
Coltrane, Kenny Barron, Percy Heath e tanti altri storici
artisti della scena afroamericana. Il suo ultimo disco è un mix
di tradizione e modernità e si sente l’influenza dei grandi
artisti con cui ha suonato il pianista nel suo ricco
apprendistato. Ricordiamo tra questi:Bobby Watson con cui suonò
per 6 anni, la Mingus Big Band di cui fa parte da parecchi anni,
Jack Walrath, Wallace Roney , Branford Marsalis, , Pharoah
Sanders etc. Prepariamoci a un concerto di alti contenuti
ritmici, con la melodia impastata con lo swing e i suoni della
america di oggi.
2 tempo
Shawnn Monteiro and her Trio
“Tribute to Carmen McRae
Shawnn Monteiro Vocal
Mike Renzi piano
Nat Reeves bass
Joe Farnsworth drums
Shawnn
Monteiro è la figlia del contrabbassista di Duke Ellington, Jimmy
Woode. Scoperta dal maestro della musica latina Mongo Santamaria
quando si esibiva nei club di San Josè in California fu chiamata con
lui in una tournée musicale in giro per l'America e da allora canta
in tutto il mondo. Lo stile di Shawn Monteiro si caratterizza per il
timbro profondo, l'eleganza, la ricca dinamica, l'alternanza delle
scat, il senso dello swing, in cui si legge la profonda influenza
delle grandi cantanti jazz del passato, oltre che una spiccata vena
artistica di profonda comunicazione espressiva. Ha collaborato con
Clark Terry , Ray Brown, Lionel Hampton , Basie Band, Nat Adderly,
Kenny Barron, Gary Bartz, James Williams, Bobby Durham, Jimmy Cobb,
Stanley Jordan, Ed Thigpen, Johnny Griffin, Sonny Fortune solo per
citarne alcuni. È stata influenzata nel suo stile musicale da Carmen
Mc Rae, Sara Vaughan. Ha avuto anche molte esperienze con cantanti e
gruppi non prettamente jazz: Spyro Gyra, Marvin Gaye, Weather
Report, Four Tops, ecc.
___________________
Ingresso libero e gratuito
In caso di maltempo i concerti si svolgeranno presso il nuovo
Auditorium Eugenio Fassino, Via IV Novembre,19 - Avigliana.
Al termine dei concerti clou le abituali jam sessions nel cortile
della sala
consiliare di Piazza Conte Rosso Avigliana.
Due Laghi Jazz Festival
Due Laghi Jazz Festival & Workshop
Associazione Musicale Arsis - JCT Jazz Club Torino
Via Federico Campana 24, 10125 Torino
Tel/fax 011 6686336
info@jazzfest.it
www.jazzfest.it
|