DUE LAGHI JAZZ FESTIVAL
di Avigliana
2008 - XV Edizione
Programma
Le serate di apertura
Il due laghi jazz workshop
Jazz clubbing sul lago grande
I concerti nel centro storico
Gli aperitivi in jazz
NOVITA': menu jazzfestival e posto riservato
Giovedì 28 agosto ore 19.30
-
La Zanzara (Lago Piccolo)
- ore 19.30 Aperitivo di inaugurazione della XV edizione con
Gianni Denitto trio
-
ore 21.00, in collaborazione con il Valsusa Filmfest
Proiezione del film De-Lovely - Così facile da amare
di Irwin Winkler, con Jonathan Pryce, Kevin Kline, Ashley Judd,
Angie Hill, Keith Allen.
Gran Bretagna, USA 2004.
Venerdì 29 agosto, ore 18:30
- Cortile della Sala consiliare, Piazza Conte Rosso
Evento letterario
- ore 18.30 - Presentazione del libro Jazz! Appunti e
note del secolo breve di Franco Bergoglio edito da
Costa & Nolan, con l'autore e Fulvio Albano
- ore 20.30 - Ristorante Corona Grossa, Piazza Conte Rosso, 38
Cena concerto inaugurale con Fulvio Albano, Luigi Tessarollo e
Enrico Ciampini.
tel. 011 932.83.71 - su prenotazione.
Da Sabato 30 agosto a Mercoledì 3 Settembre
AVIGLIANA - Scuola Media "Defendente Ferrari"
Via Cavalieri Di Vittorio Veneto, 3
Due Laghi Jazz Workshop 2008
Workshop di perfezionamento Jazz
a cura dell'Associazione Musicale Arsis e della Haute Ecole de Jazz
de Suisse Romande de Lausanne.
Informazioni ed iscrizioni:
Associazione Musicale Arsis
Via Federico Campana 24 -
10125 Torino
Tel - Fax +39 011 66.86.336 - Cell. +39 347 3056686
E-mail: workshop@jazzfest.it
Visitate il sito del Workshop:
www.jazzfest.it/workshop
Sabato 30 agosto – Green Beach - Via Monginevro, 30 - Tel. 347 0561935
Aperitivo in Jazz
- ore 19.30 Aperitivo in Jazz con il gruppo Agharta
- ore 21,30 -
The doctors in Jazz
Concerto dei docenti del
Due Laghi Jazz Workshop
Gabriel Espinosa– voce
George Robert – sax alto
Francis Coletta - chitarra
Mario Rusca – pianoforte
Riccardo Fioravanti – contrabbasso
Sangoma Everett- batteria
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Domenica 31 agosto - CVA Circolo Velico Avigliana - Corso
Laghi, 282
- ore 15.00 - Due Laghi Jazz Regata con la partecipazione
dell’orchestra
dixieland Floating Band.
- ore 19.00 Aperitivo con la Floating Band
- ore 21.30 - Café Tritolo - Via Galinié (presso
Ecomuseo Dinamitificio Nobel)
Alessandro
Chiappetta Quartet
Alessandro Chiappetta - chitarra
Gianni Virone - sax tenore, soprano
Mauro Battisti - contrabbasso
Alessandro Minetto - batteria
Il quartetto, di recente formazione, propone brani originali
composti dal chitarrista Alessandro Chiappetta, e si avvale della
preziosa collaborazione di affermati musicisti della scena
jazzistica torinese.
Le composizioni presentate hanno un forte spirito ritmico, si
avvicinano alle sonorità africane, jazz e funky ma mantengono
comunque il flusso creativo spontaneo di ciascun musicista, al di là
dei singoli generi musicali.
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Lunedì 1 settembre - Bel Sugnè - Corso Laghi, 296 - Tel.
011.932.88.01
- ore 21.30 - Savannah Serenaders
Giancarlo
Mariani - tromba
Mario Mariotti - tromba
Mauro Sanna - trombone
Roberto Meroni - sax alto,
soprano e clarinetto
Ezio Rizzi - sax alto,
baritono e clarinetto
Silvano Primon - sax tenore
e clarinetto
Andrea Sirna - voce
Gabriella Fossati - pianoforte
Nino Frasio - banjo
Fabio Prina - tuba
Marcello Colò - batteria
Formazione fondata nel 1986 da Roberto Meroni, con l’obiettivo di
riproporre i più interessanti brani tratti dai repertori delle prime
big band attive nell’epoca d’oro del Jazz Classico, tra gli anni
Venti e Trenta del secolo scorso.
Le orchestre di King Oliver, Jelly Roll Morton, Duke Ellington, Jean
Goldkette e Bennie Moten, insieme con i McKinney’s Cotton Pickers,
sono quindi il modello cui i Savannah Serenaders fanno riferimento.
Tra le prime e migliori band che hanno scelto questa strada di
riproposizione filologica dei grandi classici del Jazz, i Savannah
Serenaders hanno al loro attivo partecipazioni a jazz festival
internazionali.
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Martedì 2 settembre - LaGhironda - Corso Laghi, 284
Tel. 011.932.05.52 -
www.laghironda.info
- ore 21.30 - Quintetto Nordeste
Elisabetta
Prodon - voce
Flavio Brio - chitarra
Valerio Signetto - sassofoni
Luciano Alì - batteria e percussioni
Enrico Ciampini - contrabbasso
L’ensemble interpreta brani della tradizione brasiliana e del
Brasile
contemporaneo con un taglio jazzistico dovuto alla formazione
dei musicisti ma anche con una profonda attenzione al linguaggio
specifico
del genere (samba e bossanova), grazie alla ricerca ed esperienza in
terra
Brasiliana da parte di Elisabetta e Flavio che hanno inciso nel 2006
un CD
a Natal (BR) e collaborato con musicisti del luogo.
Mercoledì 3 settembre - piazza Conte Rosso
- ore 21.00 - Concerto finale degli allievi del workshop
In collaborazione con Caffetteria del Vecchio Borgo - Tel.
011.934.10.39
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Giovedì 4 settembre piazza Conte Rosso
- ore 21.30 - René Utreger trio
René Utreger - pianoforte
Louis "Luigi" Trussardi - contrabbasso
Charles "Lolo" Bellonzi - batteria
René Urtreger
René Utreger è senza dubbio il musicista francese che meglio di
altri incarna la storia del jazz anni Cinquanta e Sessanta in
Francia, avendo collaborato per lungo e tempo dal vivo e su disco
con Johnny Griffin, Stan Getz, Dexter Gordon ed essendo stato
protagonista della formazione che, nel 1957, ha registrato Ascenseur
pour l’echafaud, uno dei più grandi dischi nella vasta produzione di
Miles Davis. Classe 1934, a quattro anni comincia lo studio del
piano che proseguirà poi al conservatorio con Marguerite Long e Jean
Doyen. A diciassette anni abbandona il piano classico e si volge
verso il jazz, producendosi in un piccolo club, il “Sully d'Auteuil”,
con un'orchestra di studenti diretta da Hubert Damisch che comprende
anche Sacha Distel e Jean-Louis Viale. Nel 1953 vince il premio di
piano in un torneo per dilettanti e da quel momento si impone come
musicista professionista. Accompagna Buck Clayton, Don Byas, nel
1954 si distingue al Salone del Jazz e diventerà un accompagnatore
ricercato dai grandi solisti americani residenti in Francia. Cosi,
dopo il servizio militare (1955-1957), suonerà soprattutto al
"Club Saint Germain », con Miles Davis, Lester Young (che
accompagnerà nel 1956 in una tournée in Europa), Lionel Hampton,
Stan Getz, Chet Baker, Johnny Griffin, Milt Jackson, Dexter Gordon,
Stuff Smith, Lucky Thompson, Sonny Rollins, Ben Webster, J.J.
Johnson, Kenny Clarke, Bobby Jaspar, Stéphane Grappelli, prima di
abbandonare, per un lungo periodo il jazz ed esibirsi come
accompagnatore di chansonniers. E' riapparso sulla scena del jazz
francese nel 1977, musicista sicuro di sé, maturato
dall'esperienza, pronto per una seconda brillante carriera, sia come
solista, sia facendo parte di piccole formazioni con Barney Wilen,
Marc Fosset, Jean-Louis Chautemps, Eric Le Lann, Lee Konitz, Aldo
Romano e partecipando al festival di Antibes nel 1980. Benché René
Urtreger suoni il piano con lo stile di Bud Powell sarebbe ingiusto
considerarlo come un banale epigono. Si sente invece più
l'influenza di Charlie Parker, l'universo del quale Urtreger ha
trasferito sul suo strumento. Musicista sensibile, convincente
nella dolcezza come nella veemenza, il suo suono denso, spesso
ispirato, sempre pieno di swing ne fa un solista di prim'ordine. Nel
1960 l'Accademie du Jazz gli ha conferito il Premio Django
Reinhardt. Ha composto colonne sonore per film e registrato vari
dischi con René Thomas, Lionel Hampton (1955), Bobby Jaspar (1955),
Daniel Humair e Pierre Michelot ('60), Nathan Davis (1965), Lester
Young (il suo ultimo disco a Parigi nel '59), Kenny Clarke (Plays
André Hodeir) e sotto suo nome (Récidive, En Direct d'Antibes,
1980).
Louis “Luigi” Trussardi
Louis “Luigi” Trussardi è nato a Clichy, Francia, nel 1938. Deve il
soprannome di Luigi alle sue origini italiane. Orienta i suoi studi
di conservatorio verso il contrabbasso cominciando a suonare da
dilettante nei club parigini, soprattutto con il sassofonista
svizzero Freddy Mayer allo “Chat-Qui-Pêche”, poi con Dominique
Chanson e Barney Wilen al “Tabou”. Nel 1959 Mac-Kac lo ingaggiò nel
suo trio al “Club SaintGermain”, dove restò per tre anni,
accompagnando, durante questo periodo, tutti i musicisti che
suonarono in quel locale: Martial Solal, René Urtreger, Georges
Arvanitas, Raymond Fol. Dal 1962 accompagnò diversi musicisti
americani: Donald Byrd, Eric Dolphy e Chet Baker (con il quale
effettuò una tournée di sei mesi) al “Blue Note”, al “Caméléon”,
allo “Chat-Qui-Pêche”. Nel 1964 diventò contrabbassista del cantante
Claude Nougaro che ingaggiò un buon numero di musicisti jazz:
Maurice Vander, Eddie Louiss, Roger Guérin, Elek Bacsik. Con Nougaro
suonò per molti anni, con brevi interruzioni, per suonare con Art
Simmons al “Living Room”. Nel 1979 lasciò definitivamente il
cantante per ritrovare Maurice Vander in trio ed esercitare attività
di free-lance che gli permise di suonare con Kai Winding, Arnett
Cobb, Richie Cole, Art Taylor, Sonny Stitt e numerosi altri solisti
francesi o americani. Durante tutto il perio degli anni ’80 ha
suonato stabilmente “Bilboquet”, nel quartiere latino, con Mare
Hemmeler e Philippe Combelle. I suoi principali ispiratori sono
Oscar Pettiford e Ray Brown.
Charles “Lolo” Bellonzi
Il 14 gennaio 1941 nasce a Nizza il batterista Lolo Bellonzi,
all’anagrafe registrato con il nome di Charles. A sette anni picchia
sul tamburo di una banda paesana, quella che tecnicamente si chiama
“fanfara”. Fino a tredici anni è quella la sua scuola principale.
Studia anche la fisarmonica, ma il fascino che esercitano su di lui
le percussioni è irresistibile. Nel 1956 grazie anche ai consigli di
Barney Wilen, comincia a dedicarsi al jazz. Alla fine degli anni
Cinquanta suona sulla Costa Azzurra con vari gruppi anche se la
musica è più un hobby che un mestiere. La svolta nella sua vita
arriva nel 1960 quando rompe gli indugi e va a Parigi per diventare
un batterista a tempo pieno. Nella capitale suona con molti
musicisti statunitensi in club che hanno fatto la storia del jazz,
come il Tabou, il Cameleon, il Chat-qui-Pêche, il Club Saint-Germain
o il Mars Club. Fa anche parte del quintetto di Georges Arvanitas.
Suona poi al Blue Note con Bud Powell, Johnny Griffin, Dexter
Gordon, Lou Bennett, Kenny Drew e molti altri. Dal 1965 al 1968 è il
batterista del trio di Martial Solal con cui si esibisce in numerosi
concerti. In seguito lascia il jazz e diventa il batterista del
cantante Claude Nougaro ma non è un addio definitivo perchè a
partire dal 1979 riprende la sua attività nel campo del jazz
suonando con Kay Winding, Harry Edison e con il trio di Maurice
Vander.
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Venerdì 5 settembre - Piazza Conte Rosso
ore 21.30 - Dado Moroni trio
Special guests Harry Allen e Gianni Basso
Harry Allen - sax tenore
Gianni Basso - sax tenore
Dado Moroni - pianoforte
Darryl Hall - contrabbasso
Alvin Queen - batteria
Nato
a Washington DC, cresciuto in California ma da parecchi anni
residente nella Grande Mela, Allen è unanimemente considerato uno
dei migliori sassofonisti del jazz contemporaneo, con all'attivo
oltre 30 registrazioni sotto il suo nome e una miriade di
prestigiose collaborazioni. Superbo interprete degli standards - un
critico americano l'ha definito "il Frank Sinatra del sax tenore" -
Allen è artista eclettico, capace di muoversi con agilità tra stili
diversi, dal jazz tradizionale al bebop. Tre suoi dischi hanno vinto
i più importanti riconoscimenti della stampa specializzata
giapponese, mente con il CD Tenors Anyone? Allen ha ricevuto il Gold
Disc Award e il New Star Award. Il suo quartetto con il chitarrista
Joe Cohn è stato nominato quale migliore Jazz Combo
dall'associazione Usa dei giornalisti jazz. Richiestissimo per
concerti in Stati Uniti, Europa e Asia, Allen nel corso della sua
brillante carriera ha suonato con tutti i migliori jazzisti viventi,
tra cui ricordiamo Ray Brown, Hank Jones, Frank Wess, Flip Phillips,
Scott Hamilton, John Pizzarelli, Bucky Pizzarelli, Jeff Hamilton,
Terry Gibbs, Warren Vache, e inciso insieme a star della scena folk
e pop americana come Tony Bennett, Ray Brown, James Taylor e Sheryl
Crow.
Gianni
Basso può essere inequivocabilmente considerato come uno degli
esponenti storici più significativi del jazz italiano. Nato ad Asti
nel '31, ha studiato clarinetto nella sua città natale. La sua
attività professionale ha inizio in Belgio nel 1946, con la
militanza in seno alla Raoul Falsan Big Band, dove si distingue come
clarinettista e al sax tenore. Nel contempo si forma suonando con
diversi musicisti europei e statunitensi, soprattutto in Germania e
Austria. Nel '50 lascia la band di Falsan e fa ritorno in Italia,
dove fonda insieme ad Oscar Valdambrini, il prestigioso "Basso-Valdambrini
Quintet", formazione per anni capofila nazionale del jazz. Nel corso
della sua lunga e variegata carriera, Gianni Basso ha avuto modo di
collaborare con straordinari artisti, fra i più rappresentativi del
jazz di tutti i tempi, da Billie Holiday a Lionel Hampton, Chet
Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Joe Venuti, Art Farmer, Johnny
Griffin, Zoot Sims, Buddy Colette e via discorrendo, svolgendo anche
una intensissima attività discografica, sia come leader sia come
sideman. Di particolare rilievo è la militanza svolta in alcune tra
le più prestigiose orchestre internazionali: ricordiamo le big bands
di Maynard Ferguson , Kenny Clarke/Francis Boland, Thad Jones, Lalo
Schifrin, Frank Sinatra Jr. e Natalie Cole. Da queste fondamentali
esperienze, Gianni Basso ha tratto la sua passione per la grande
orchestra jazz, testimoniata dalla continuità e dalla maturità
artistica della Big Band che dirige da oltre vent’anni e che
attualmente ha preso il nome di Torino Jazz Orchestra diventando
così l’orchestra jazz rappresentativa della Città di Torino e del
Piemonte.
Dado
Moroni, nato a Genova è uno dei pianisti jazz italiani più
richiesti in Europa e in America. Debutta a 17 anni con Tullio de
Piscopo e Franco Ambrosetti col quale ancora oggi collabora. Nel
1987 viene chiamato, unico europeo, insieme ai pianisti Hank Jones,
Barry Harris e Roland Hanna, a far parte della giuria del premio
internazionale pianistico Thelonious Monk, svoltosi a Washington.
Nel 1988 effettua una importante tournèe in sette paesi africani con
il sestetto di Alvin Queen per conto del Dipartimento di Stato
americano. Collabora quindi con Clark Terry e George Robert alla
tournèe mondiale organizzata dal governo svizzero per la
celebrazione del settecententenario della Confederazione Elvetica.
Nel periodo luglio-novembre 1991 il gruppo si esibisce in diversi
paesi del mondo riscotendo grande successo ed il consenso della
critica internazionale. Con il pianista classico Antonio Ballista dà
vita nel 1995 con il Patrocinio di “Ferrara Musica “ al progetto
“Two Pianos Cine Soul “ ottenendo notevole successo in vari teatri
nazionali ed internazionali . Nel 1995 partecipa ad un'incisione per
l’etichetta discografia America Concorde e ad un’importante tournèe
in Giappone. A tutt’oggi ha inciso oltre 50 cd per le importanti
etichette discografiche quali Sony Concorde, Contemporary Telarc
Mons,TCB Record, Enja.
Darryl
Hall è uno tra i principali specialisti del contrabbasso del
jazz contemporaneo, partner artistico di musicisti quali Geri Allen,
Regina Carter, Ravi Coltrane e Mulgrew Miller. Nato nel novembre
1963, Darryl Hall proviene da Filadelfia, uno tra i principali
centri urbani in cui si produce e si sviluppa la musica
Afro-Americana. All’inizio, ancora teen ager, venne affascinato dal
basso elettrico e dalle sue applicazioni nella musica della funk
generation degli ultimi anni ’70 –Larry Graham, Louis Johnson e
Anthony Jackson. Diplomatosi alla Temple University iniziò a
lavorare attorno a Filadelfia con Rachelle Ferrell e Joey
DeFrancesco. Nel 1992, Darryl si trasferisce alla Mecca della
musica, New York City. Vincitore della prestigiosa competizione per
contrabbassisti del Thelonious Monk Institute nel 1995 (la cui
giuria era composta da Ron Carter, Charlie Haden, Percy Heath e
Chris McBride), Darryl inizia subito la sua carriera da
professionista con Jimmy Heath, Donald Byrd, Antonio Hart, etc.
Successivamente collabora con Hank Jones, Tom Harrell, James
Williams, Howard Johnson, e perfino con la band di un grande
bassista, Christian McBride! Prima di trasferirsi a Parigi nel 2004
lo traviamo ancora al fianco di 2004 Diane Reeves, Tom Harrell, Kirk
Lightsey, e Benny Golson. In Francia collabora con Laurent De Wilde
e Christian Escoude.
Alvin
Queen è nato a New York nel 1950. Giovanissimo, al mitico Teatro
Apollo, frequentò Elvin Jones e John Coltrane. Il talento di Alvin
non rimase sconosciuto per lungo tempo. Ruth Brown lo contattò già
nel 1966; successivamente ci furono Don Pullen e Horace Silver.
Venne imgaggiato per un anno da George Benson, con il quale fece
alcune apparizioni al "The Johnny Carson Show". Dopo George, ci fu
una lunga collaborazione con Charles Tolliver, che gli offrì il suo
primo tour europeo nel 1971. Durante questo periodo, Alvin fu sempre
più richiesto da molti musicisti, come Pharoah Sanders, Milt
Jackson, Wild Bill Davis, Leon Thomas, Mercer Ellington, Art Farmer,
Jimmy Garrison, Al Grey, Kenny Drew, Eddie "Cleanhead" Vinson,
George Braith, Arnett Cobb, Al Cohn, Dolo Cocker, Buddy de Franco,
Eddie Gomez, Plas Johnson, Joe Newman, Horace Parlan, Jay McShann,
Buddy Tate, Randy Weston, Jimmy Woode, Niels Henning Osted Pederson,
Reggie Workman, Dizzy Gillespie, Terence Blanchard, e Robin Eubanks.
Alvin ha lavorato soprattutto a fianco di leggendari saxofonisti
come Zoot Sims, Stanley Turrentine, Johnny Griffin, Eddie "Lockjaw"
Davis, Dexter Gordon, George Coleman e delle stelle della nuova
generazione, come Wynton Marsalis, Roy Hargrove, Nicolas Payton e
Christian McBride. Verso la fine degli Anni settanta si trasferisce
a Ginevra e fonda la sua etichetta discografica (Nilva Records) con
la quale ha prodotto numerosi artisti quali Junior Mance, Sal
Nistico, John Collins, John Hicks e Ray Drummond.
N.B. si annuncia che la prevista partecipazione di Slide Hampton
alla serata del 5 settembre è stata annullata per motivi di salute.
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Sabato 6 settembre - piazza Conte Rosso
- ore 21.30 - Tom Harrell quintet
Tom Harrell - tromba
Wayne Escoffery - tenor sax
Danny Grissett - pianoforte
Ugonna Okegwo - contrabbasso
Johnathan Blake - batteria
Tom Harrell, trombettista e compositore americano, nasce nel 1946 in
Illinois, trasferendosi ben presto nella zona della Baia di San
Francisco. Suona la tromba sin dall’età di otto anni, mostrando una
straordinaria precocità, anche nell’improvvisazione, "dove sembrava
non ci fossero regole", e sin dai 13 anni suona professionalmente
jazz in gruppi della Bay area, in jam sessions con Dewey Redman e
Eddie Henderson. Nel 1969 si laurea a Stanford con una tesi in
composizione musicale, e continua gli studi di arrangiamento e
orchestrazione. Il periodo successivo, pur contrassegnato
dall’insorgenza della patologia psichiatrica, è artisticamente
fertile: viene ingaggiato dapprima da Woody Herman (1970-71) e
quindi da Horace Silver (1973-77), con il quale approfondisce
l’approccio ritmico alle composizioni: a tal proposito sono da
segnalare le sue partecipazioni in gruppi latin-jazz, quali Azteca e
Malo (guidato da Jorge Santana, fratello di Carlos Santana). Dopo
avere lasciato Silver nel 1977 si stabilisce a NYC, dove lavora con
Gerry Mulligan, Bill Evans (partecipando all’ultimo disco di Evans,
"We will meet again") Mel Lewis, Charlie Haden e Lee Konitz. E nel
1983 inizia un lungo sodalizio con Phil Woods, nel cui quintetto
rimarrà sino al 1989. Dal 1990 é alla guida di proprie formazioni;
realizza 12 registrazioni a proprio nome, tra le quali "Visions", "Passages",
"Upswing", e le più recenti "Labyrinth" (1996), "The art of rhythm"
(1997) e "Time’s mirror", il suo ultimo lavoro, per big-band.
Le sue composizioni sono state eseguite da altri musicisti quali
Kenny Barron, Jim Hall e Joe Lovano, e le sue composizioni
orchestrali dalle maggiori Orchestre jazz, come la Vanguard Jazz
Orchestra. Il magazine "Newsweek" lo ha definito "Il maestro della
melodia"; Down Beat, la principale rivista americana di jazz, lo
elegge tra le migliori trombe, ininterrottamente, dal 1977, e dal
1995 anche tra i compositori; Harrell inoltre ha vinto il premio
della French Academy of jazz ed il premio Danese Jazzpar; i suoi
dischi hanno vinto peer tre volte i premi della critica della
rivista Jazztimes; "The art of rhythm" è stato eletto miglior disco
jazz del 1998 dalla rivista "Entertainment weekly".
Il sassofonista Joe Lovano ha detto di lui: "Tom non suona solo le
note giuste - lui diventa ogni nota che suona".
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Ingresso libero e gratuito
In caso di maltempo i concerti si svolgeranno presso il nuovo
Auditorium Eugenio Fassino, Via IV Novembre,19 - Avigliana.
Al termine dei concerti clou le abituali jam sessions nel cortile
della sala
consiliare di Piazza Conte Rosso Avigliana.
Giovedì 4, venerdì 5 e sabato 6 settembre ore 19.00
Al Vin Santo - Via Umberto I, 27 - Tel. 334.18.73.003.
Aperitivo in jazz alle porte di Piazza Conte Rosso.
MENU JAZZFESTIVAL E POSTO RISERVATO
Cena concerto nei ristoranti Due Laghi Jazz
Nelle serate di giovedì 4, venerdì 5 agosto e sabato 6
settembre sarà possibile cenare presso i ristoranti aderenti al
circuito del Due Laghi Jazz Festival usufruendo, su prenotazione,
dell’opzione Menù Jazzfestival che consentirà di avere riservato un
posto nelle prime file della platea in Piazza Conte Rosso. Le cene
saranno accompagnate da musica jazz dal vivo.
Ristoranti Due Laghi Jazz - su prenotazione
Corona Grossa - Piazza Conte Rosso, 38 - Tel. 011.932.83.71
con sevizio navetta per Piazza Conte Rosso:
Hostaria Bella Historia - C.so Torino, 19 - Tel.
011.934.26.72 - 347.845.04.35.
Presentazione
Due Laghi Jazz Festival
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