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Avigliana, piazza Conte Rosso, Piazzale della Pretura (come previsto il trombettista Conte Candoli, affaticato da una estenuante tournée sarà sostituito da Tom Kirkpatrick) The ITALIAN SAX ENSEMBLE special guest TOM KIRKPATRICK (USA-Italia) ITALIAN SAX ENSEMBLE Claudio Chiara - alto sax, Valerio Signetto - alto sax, Fulvio Albano - tenor sax, Gianfranco Amerio - tenor sax, Nicola Tonso - baritone sax Andrea Pozza - piano, Nicola Muresu - bass, Alessandro Minetto - drums TOM KIRKPATRICK - trumpet -
Tom Kirkpatrick è il musicista della generazione successiva
a quella di Conte Candoli che più riflette quello stile
e quell’impostazione artistica. Cinquantenne nativo di
Springfield, Kirkpatrick si è diplomato alla Julliard School
of Music ed ha subito incontrato
Chet Baker, con il quale ha collaborato maturando uno
stile lirico e spontaneamente creativo. A New York ha collaborato
a lungo con Lou Donaldson ed è entrato nella
Charlie Parker Memorial Band diretta da Walter Bishop. Numerose sono
le incisioni a fianco dei suddetti musicisti, completate da
un disco con il pianista Michael Weiss. Tom è oggi considerato
come uno tra I migliori trombettisti americani della sua generazione,
solista particolarmente apprezzato per fraseggio, swing ed
intonazione, ispirato appunto dallo stile di
Chet Baker, di Conte Candoli ed in modo particolare di Kenny
Dorham.
In questo concerto, Kirkpatrick si esibisce come special guest dell’ ITALIAN SAXES ENSEMBLE, formazione che si ispira al modello californiano dei Supersax, elaborando arrangiamenti originali da brani ed assoli dei giganti del jazz per la sezione dei cinque saxofoni più sezione ritmica. Venerdì 8 settembre 2000, ore 21,30Avigliana, piazza Conte Rosso, Cortile della Pretura TROMBONE SUMMIT with SLIDE HAMPTON (USA-Svizzera-Italia) SLIDE HAMPTON - trombone leader Danilo Moccia - trombone Luca Begonia - trombone Rossano Sportiello - piano Luciano Milanese - bass Stefano Bagnoli - drums A sostituire il previsto Carl Fontana,
impossibilitato ad essere presente al festical
a causa di motivi di salute, abbiamo il grande piacere di presentare
uno tra i massimi trombonisti ed arrangiatori del Jazz, SLIDE
HAMPTON. Nato a Pittsburg e cresciuto ad Indianapolis in un
ambiente musicale ( suo padre dirigeva una band familiare),
è entrato precocemente in contatto con grandi come J.J.Johnson
e Wes Montgomery.All'età di 20 anni ha iniziato a suonare
nelle bands dirette da
Dizzy Gillespie, Art Blakey, Barry Harris, Max Roach,
Maynard Ferguson e Thad Jones/Mel Lewis, sviluppando contemporaneamente
il suo talento di compositore e arrangiatore. Nel 1962, ha
formato lo Slide Hampton OCtet, comprendente Booker Litcle, Freddie
Hubbard e George Coleman. Il gruppo ha effettuato numerosi tour,
perticolarmente in Europa. registrando con diverse case discografiche,
incluse Atlantic e Columbia. Nel 1968. a seguito di una tournèe
con Woody Herman, ha deciso di fermarsi in Europa ed è apparso
nei maggiori clubs e festivals insieme ad altri musicisti americani residenti
nel Vecchio Continente, come Kenny Clarke, Dexter Gordon, Art
Farmer, Kenny Drew e
Benny BaiIey, lavorando altresì a progetti radiotelevisivi.
Ritornato negli Stati Uniti nel 1972, ha ricominciato a scrivere,
arrangiare, suonare ed insegnare. L'esplosivo "Slide Hampton
and His World ofTrombones". comprendente ben nove tromboni in
una sola sezione è stato purtroppo di breve durata a dispetto
di una critica entusiasta dei suoi concerti e registrazioni. Ha continuato
a lavorare in quartetto, quintetto e come solista. iniziando a dedicare
più tempo per l'insegnamento; attualmente è uno
dei più apprezzati insegnanti della comunità jazz
americana. Nel 1988, Hampton è diventato membro fondatore,
e nel 1989 direttore musicale (con Paquito D'Rivera), della Dizzy
Gillespie Grammy-Award winning United Nation Orchestra, con la quale
è rimasto fino al 1992. Nel frattempo, nel 1990, aveva
collaborato con Giflespie come arrangiatore/direttore del primo lavoro del
maestro per un film: "Inverno a Lisbona". Nel 1992 è stato
chiesto ad Hampton di collaborare come direttore musicale al "Dizzy
Diamond Jubilee", celebrazioni svoltesi nell'arco di un anno per onorare
il settantacinquesimo compleanno del Grande Maestro. Attualmente è
arrangiatore ufficiale della "Carnegie Hall Orchestra" di New York.
Sabato 9 settembre 2000, ore 21,30Avigliana, piazza
Conte Rosso, Cortile della PreturaSlide si esibisce in questo festival presentando un vasto repertorio di brani standards ed originali su arrangiamenti suoi e dell'elvetico Danilo Moccia. BENNY GOLSON QUARTET with BOBBY DURHAM (USA-Svizzera-Italia) BENNY GOLSON - tenor sax Massimo Faraò - piano Aldo Zunino - bass Bobby Durham - drums
BENNY GOLSON è uno tra i rarissimi musicisti jazz il
cui valore come solista è pari alle sue qualità
di compositore. Nato a Filadelfia nel '29 studia pianoforte
e poi saxofono, ispirato dal suono di Arnett Cobb; giovanissimo
ha occasione di incontrare e suonare con John Coltrane, Jimmy
Heath, Philly Joe Jones, Percy Heath, Red Garland e Red Rodney, facendosi
conoscere come virtuoso del sax. Contemporaneamente due brani aprono
la sua carriera di compositore: Blues Walk e Stablemates, incisi
rispettivamente da James Moody e da Miles Davis nel 1955. Nel
'56 si unisce alla big band di
Dizzy Gillespie con la quale, dopo un tour in Sud America incide
un suo brano intitolato Whisper not, subito trasmesso dalla
radio USA. Nel '57 scrive il suo brano più famoso, per
ricordare l'amico Clifford Brown prematuramente scomparso: I remember
Clifford, una tra le più belle melodie della storia del jazz.
Contemporaneamente suona con Gillespie al Newport Jazz Festival ed
incide il primo album come leader, affiancato da Art Farmer, Jimmy Cleveland,
Gigi Gryce, Sahib Shihab, Wynton Kelly, Paul Chambers e Charlie Persip.
Nel '58 entra nei Jazz Messengers di Art Blackey con Lee Morgan e
Bobby Timmons ed incide nello storico album Moanin' il suo irresistibile
Blues March, destinato a diventare l'emblema e la sigla del gruppo.
In seguito incide nuovamente sotto suo nome e fonda con Art Farmer
e Curtis Fuller il famosissimo Jazztet; contemporaneamente approfondisce
lo studio dell'arrangiamento e della composizione, gettando le basi
per la sua futura attività. Nel '65 infatti si trasferisce
ad Hollywood ed inizia una lunga e proficua attività per il cinema
e la televisione componendo famosissime colonne sonore, tra cui ricordiamo
M*A*S*H*, Mission Impossibile, Room 222, The Partridge Family,
Mannix e It Takes A Thief, arrangiando tra l'altro per Connie Francis,
Ella Fitzgerald, Nancy Wilson, Sammy Davis jr. e Diana Ross. Nel '74
riprende a suonare con Freddie Hubbard, Woody Shaw, e Pharoah Sanders,
ricostituendo nell'83 il suo Jazztet. Scrive ancora nel '93 una sinfonia
per la Fondazione Guggenheim, il tema del Cosby Show e, nel '95 riceve
il premio Jazz Masters dalla National Endowment of the Arts. Nel recente
periodo collabora stabilmente con giovani musicisti come Brandford
Marsalis, Harold Ashby, James Carter e con il quartetto con cui è
presente in questa manifestazione, comprendente Bobby Durham,
uno tra i massimi batteristi contemporanei, già collaboratore
di Oscar Peterson, Al Grey, Freddie Hubbard,
Dizzy Gillespie, Ray Brown e Joe Pass, e gli italiani Massimo
Faraò ed
Aldo Zunino .
Tutte le sere ingresso libero
Al termine dei concerti ogni sera a seguire JAM SESSION presso la ex chiesa di Santa Croce |