Due Laghi Jazz Festival 2000Due laghi jazz festival - 2000, VII edizione







Programma



Giovedì 7 settembre 2000,  ore 21,30
Avigliana, piazza Conte Rosso, Piazzale della Pretura
(come previsto il trombettista Conte Candoli, affaticato da una estenuante  tournée sarà sostituito da Tom Kirkpatrick)
The ITALIAN SAX ENSEMBLE
special guest TOM KIRKPATRICK
(USA-Italia)


ITALIAN SAX ENSEMBLE

Claudio Chiara - alto sax, Valerio Signetto - alto sax, Fulvio Albano - tenor sax, Gianfranco Amerio - tenor  sax,     Nicola Tonso - baritone sax
Andrea Pozza   - piano, Nicola  Muresu  - bass, Alessandro  Minetto - drums

TOM KIRKPATRICK         - trumpet -

  Tom Kirkpatrick è il musicista della generazione   successiva a quella   di Conte Candoli che più riflette quello   stile e quell’impostazione   artistica. Cinquantenne nativo di   Springfield, Kirkpatrick si è diplomato   alla Julliard School   of Music ed ha subito incontrato Chet Baker, con il  quale ha collaborato   maturando uno stile lirico e spontaneamente creativo.  A New York ha   collaborato a lungo con Lou Donaldson ed è entrato nella  Charlie Parker Memorial Band diretta da Walter Bishop. Numerose sono le incisioni     a fianco dei suddetti musicisti, completate da un disco con il pianista   Michael  Weiss. Tom è oggi considerato come uno tra I migliori   trombettisti   americani della sua generazione, solista particolarmente   apprezzato per fraseggio,  swing ed intonazione, ispirato appunto dallo   stile di Chet Baker, di Conte  Candoli ed in modo particolare di Kenny   Dorham.
       In questo concerto, Kirkpatrick si esibisce come special guest dell’ ITALIAN SAXES ENSEMBLE, formazione che si ispira al modello californiano    dei Supersax, elaborando arrangiamenti originali da brani ed assoli dei  giganti   del jazz per la sezione dei cinque saxofoni più sezione ritmica.



Venerdì 8 settembre 2000,     ore 21,30Avigliana, piazza Conte Rosso, Cortile della Pretura

TROMBONE SUMMIT with SLIDE HAMPTON
(USA-Svizzera-Italia)

SLIDE HAMPTON
- trombone leader
Danilo Moccia - trombone
Luca Begonia - trombone
Rossano Sportiello - piano
Luciano Milanese         - bass
Stefano Bagnoli - drums

  A sostituire il previsto Carl Fontana, impossibilitato    ad essere  presente  al festical a causa di motivi di salute, abbiamo  il grande piacere  di presentare  uno tra i massimi trombonisti   ed arrangiatori del Jazz, SLIDE  HAMPTON. Nato  a Pittsburg e cresciuto  ad Indianapolis in un ambiente musicale  ( suo padre  dirigeva una band familiare), è entrato precocemente in contatto con   grandi come J.J.Johnson e Wes Montgomery.All'età  di 20 anni ha iniziato  a suonare nelle bands dirette da Dizzy Gillespie,   Art Blakey, Barry Harris,  Max Roach, Maynard Ferguson e Thad Jones/Mel  Lewis,  sviluppando contemporaneamente  il suo talento di compositore  e arrangiatore.   Nel 1962, ha formato lo Slide Hampton OCtet, comprendente  Booker Litcle, Freddie Hubbard e George  Coleman. Il gruppo ha effettuato  numerosi tour, perticolarmente in Europa.  registrando con diverse case  discografiche, incluse Atlantic e Columbia. Nel 1968. a seguito di una tournèe  con Woody Herman,  ha deciso di fermarsi in Europa ed è apparso  nei maggiori clubs e festivals insieme ad altri musicisti americani residenti   nel Vecchio Continente, come Kenny Clarke,  Dexter Gordon, Art Farmer,   Kenny Drew e Benny BaiIey,   lavorando altresì a progetti radiotelevisivi.   Ritornato negli Stati  Uniti nel 1972, ha ricominciato a scrivere, arrangiare,  suonare ed insegnare.  L'esplosivo "Slide Hampton and His World ofTrombones".  comprendente ben nove  tromboni in una sola sezione è stato purtroppo  di breve durata a dispetto  di una critica entusiasta dei suoi concerti  e registrazioni. Ha continuato  a lavorare in quartetto, quintetto e  come solista. iniziando a dedicare più  tempo per l'insegnamento;   attualmente è uno dei più apprezzati  insegnanti della  comunità jazz americana. Nel 1988, Hampton è  diventato  membro fondatore, e nel 1989 direttore musicale (con Paquito D'Rivera),   della Dizzy Gillespie Grammy-Award winning United Nation Orchestra, con la   quale è rimasto  fino al 1992. Nel frattempo, nel 1990, aveva   collaborato con Giflespie come arrangiatore/direttore del primo lavoro del   maestro per un film: "Inverno a Lisbona". Nel 1992 è stato chiesto   ad Hampton di collaborare come direttore musicale al "Dizzy Diamond Jubilee",   celebrazioni svoltesi nell'arco di un anno per onorare il settantacinquesimo   compleanno del Grande Maestro. Attualmente è arrangiatore ufficiale   della "Carnegie Hall Orchestra" di New York.   
       Slide si esibisce in questo festival presentando un vasto repertorio   di  brani standards ed originali su arrangiamenti suoi e dell'elvetico Danilo  Moccia.  



Sabato 9 settembre 2000, ore   21,30Avigliana, piazza Conte Rosso, Cortile della Pretura

BENNY GOLSON QUARTET with BOBBY DURHAM
(USA-Svizzera-Italia)


BENNY  GOLSON
   - tenor sax
Massimo Faraò - piano
Aldo Zunino - bass
Bobby Durham         - drums

  BENNY GOLSON è uno tra i rarissimi musicisti   jazz il cui valore  come  solista è pari alle sue qualità   di compositore. Nato a Filadelfia  nel '29 studia pianoforte e poi saxofono,  ispirato dal suono di Arnett Cobb;  giovanissimo ha occasione di incontrare  e suonare con John Coltrane, Jimmy  Heath, Philly Joe Jones, Percy Heath,  Red Garland e Red Rodney, facendosi  conoscere come virtuoso del sax.  Contemporaneamente due brani aprono la sua  carriera di compositore:  Blues Walk e Stablemates, incisi rispettivamente  da James Moody e da  Miles Davis nel 1955. Nel '56 si unisce alla big band  di Dizzy Gillespie   con la quale, dopo un tour in Sud America incide un suo  brano intitolato  Whisper not, subito trasmesso dalla radio USA. Nel '57 scrive  il suo  brano più famoso, per ricordare l'amico Clifford Brown prematuramente   scomparso: I remember Clifford, una tra le più belle melodie della   storia del jazz. Contemporaneamente suona con Gillespie al Newport Jazz Festival   ed incide il primo album come leader, affiancato da Art Farmer, Jimmy Cleveland,   Gigi Gryce, Sahib Shihab, Wynton Kelly, Paul Chambers e Charlie Persip. Nel   '58 entra nei Jazz Messengers di Art Blackey con Lee Morgan e Bobby Timmons   ed incide nello storico album Moanin' il suo irresistibile Blues March, destinato   a diventare l'emblema e la sigla del gruppo. In seguito incide nuovamente   sotto suo nome e fonda con Art Farmer e Curtis Fuller il famosissimo Jazztet;   contemporaneamente approfondisce lo studio dell'arrangiamento e della composizione,   gettando le basi per la sua futura attività. Nel '65 infatti si trasferisce   ad Hollywood ed inizia una lunga e proficua attività per il cinema   e la televisione componendo famosissime colonne sonore, tra cui ricordiamo    M*A*S*H*, Mission Impossibile, Room 222, The Partridge Family, Mannix e It   Takes A Thief, arrangiando tra l'altro per Connie Francis, Ella Fitzgerald,   Nancy Wilson, Sammy Davis jr. e Diana Ross. Nel '74 riprende a suonare con   Freddie Hubbard, Woody Shaw, e Pharoah Sanders, ricostituendo nell'83 il suo Jazztet. Scrive ancora nel '93 una sinfonia per la Fondazione Guggenheim,   il tema del Cosby Show e, nel '95 riceve il premio Jazz Masters dalla National   Endowment of the Arts. Nel recente periodo collabora stabilmente con giovani   musicisti come Brandford Marsalis, Harold Ashby, James Carter e con il quartetto   con cui è presente in questa manifestazione, comprendente Bobby Durham,    uno tra i massimi batteristi contemporanei, già collaboratore  di Oscar  Peterson, Al Grey, Freddie Hubbard, Dizzy Gillespie, Ray Brown e Joe Pass,  e gli italiani Massimo Faraò ed Aldo Zunino .

Tutte le sere ingresso libero
Al termine dei concerti ogni sera a seguire JAM SESSION presso la   ex  chiesa di Santa Croce