Due Laghi Jazz Workshop               Premio Massimo Molinero                 Alternate Takes

logo SITE 19

 

 

Due Laghi Jazz Festival

 

Agosto-Settembre 2009 - XVI Edizione

 

Contatti

Le precedenti edizioni

Albo d'oro dei musicisti 

Sponsor

Rassegna stampa

Links

Due Laghi Jazz Workshop



imagine espazio

DUE LAGHI JAZZ FESTIVAL

di Avigliana

 

1997 - IV Edizione

Settembre 1997 - IV edizione

Il momento culminante della considerazione per la musica e per un musicista jazz da parte di un compositore "classico" si raggiunge nel 1938, quando Bela Bartok compone "Contrasti" per clarinetto, violino pianoforte dedicandoli al clarinettista Benny Goodman, colpito dalla sua bravura non soltanto di jazzista ma di interprete di Mozart. Più tardi, ne11946, Igor Stravinsky che già ne11919-20 si era ispirato al Jazz con il "Ragtime per 11 strumenti" e "Pianoragmusic", desterà scalpore facendo eseguire dalla big band del clarinettista Woody Herman la sua composizione "Ebony concerto", Questo interesse per il Jazz da parte della musica "colta" ha inizio alla fine del secolo scorso con il "largo" della sinfonia n.9 "Dal nuovo mondo" di Dvorak, poderosa orchestrazione dello spiritual "Goin Home" e prosegue per tutto il '900 con Claude Debussy, Maurice Ravel, Darius Milhaud, Francis Poulenc, Alfredo Casella. Altrettanto importanti sono gli interpreti classici o i jazzisti che riescono a cimentarsi con successo in entrambi i linguaggi. "Dall'uno e dall'altro crinale -così si esprime Franco Fayenz -oggi molti autori esecutori convergono su questa via, che è una delle più interessanti del Jazz (e della musica) da venire. Non vanno poi sottaciuti alcuni "collages" del Jazz con le musiche indiane (Om di John Coltrane, Music For Zen Meditation di Tony Scott) e dell'Estremo Oriente. Ci scusiamo per la lunghezza di questa introduzione, tuttavia necessaria per mettere in luce il tema, forse un poco ambizioso ma sicuramente affascinante di questa 4a edizione del Due Laghi Jazz Festival : "i rapporti fra il Jazz e la musica Colta". La serata di apertura, con il dibattito cui prenderanno parte gli interpreti classici: Peggy Pu e Sergio Del Mastro, il musicista Jazz Fulvio Albano, il compositore Daniele Bertotto il musicologo e critico Jazz Giancarlo Roncaglia ed il concerto dedicato ad autori contemporanei che si ispirano al Jazz e di interpreti Jazz che eseguono temi classici in versione swing, vuole offrire un panorama attuale dei rapporti e delle reciproche influenze tra i due linguaggi musicali. La serata "clou" del Festival è dedicata al clarinettista, sassofonista, arrangiatore e compositore Tony Scott. Si tratta di un musicista di grande originalità e profondità di ispirazione che abbinata ad una tecnica strumentale prodigiosa gli ha consentito di applicare al clarinetto senza snaturarlo il nervoso, complesso ed acrobatico linguaggio del Be-bop. Inoltre la sua capacità di rinnovarsi gli ha consentito di rimanere l'unico e più grande esponente attuale di uno strumento che non sembra adattarsi agli odierni linguaggi jazzistici. La serata del vibrafonista Dany Doriz e del pianista Georges Arvanitas, si inserisce ottimamente nel tema del festival apportando la raffinatezza di impasti timbrici (Vibrafono e pianoforte) ed evocando le atmosfere eleganti e piene di swing dei "combos" di Benny Goodman con Lionel Hampton. Un'edizione quindi che ci auguriamo piaccia agli appassionati di Jazz e non dispiaccia agli appassionati dell' "altra musica". diamo a tutti l'appuntamento per il 4-5-6 settembre ed un arrivederci alla prossima edizione.

Gino Spessa

Programma

Due Laghi Jazz Festival

 

imagine espazio

logo SITE 11

logo SITE 15

logo SITE 12