
Due Laghi Jazz Festival
Agosto-Settembre 2005 - XII Edizione
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DUE LAGHI JAZZ FESTIVAL
di Avigliana
1998 - V
Edizione
Settembre 1998
Il Festival “ DUE LAGHI JAZZ” di
Avigliana che ha esordito nel 1994 con una edizione tutta italiana
dal tema storico molto ampio, “Jazz dal mito all'avanguardia”, è
giunto alla sua quinta edizione caratterizzata da una spiccata
internazionalità e da una precisa e specialistica scelta tematica:
“CONTINUITA' DEL MAINSTREAM, VECCHIE E NUOVE PROSPETTIVE”. Il
termine MAINSTREAM JAZZ (letteralmente “corrente principale del
Jazz”), fu coniato negli anni quaranta, quando la rivoluzione del
Be-Bop sconcertò a tal punto da provocare un riflusso nostalgico
al jazz delle origini ed al Dixieland, per indicare i Jazzmen che,
nè "boppers" nè "dixielanders", restarono fedeli alla tradizione
"swing" degli anni trenta-quaranta. Analogo fenomeno si è
verificato in tempi più recenti. A provocare lo scompiglio nel
mondo jazzistico era stato questa volta il "Free Jazz", quando si
parlò di "New Hard Bop" o "Neo Bop" definiti anche come "Modern
Mainstream", per venire a tempi a noi ancora più prossimi in cui
si è tornato a parlare di “New Mainstream” a proposito di
musicisti come Wynton Marsalis. Ci rendiamo conto che tutto questo
rischia di apparire come un gioco di comode definizioni e vuote
etichette; rimandiamo perciò i lettori ed appassionati alla
verifica sul campo di questa quinta edizione del Festival che ci
consentirà di ascoltare una vera e propria "elite" di artisti di
levatura internazionale. Primo fra tutti, Clark Terry la cui
importanza ed originalità si vanno sempre più affermando con il
passare degli anni. Stilista finissimo e sottile, in possesso di
una tecnica straordinaria è uno dei pochi trombettisti dell'epoca
che seppe sottrarsi alla competizione quasi inevitabile tra
seguaci di Gillespie e di Davis, optando per una scelta
personalissima che prende le mosse dalla tecnica di Rex Stewart o
dal canto "scat", rinnovandoli con personalità, freschezza e humor.
La figura che meglio interpreta lo spirito "mainstream" in Italia
è senz'altro Gianni Basso, presente con una nuova prestigiosa
formazione che lo vede affiancato a giovani "new boppers" e da una
sezione ritmica di "all-stars". Concludendo, se è vero, come
scrive Franco Fayenz che il mondo del Jazz è tuttora in attesa del
nuovo "genio" è altrettanto vero che questa attesa è ricca di
ottima musica e di musicisti di grande talento e questa quinta
edizione del “Due Laghi Jazz" sembra possedere tutti i requisiti
per dimostrarlo.
Gino Spessa
Programma
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