
Due Laghi Jazz Festival
Agosto-Settembre 2005 - XII Edizione
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DUE LAGHI JAZZ FESTIVAL
di Avigliana
1995 - II
Edizione
Presentazione
Il Festival 'Due Laghi Jazz' di
Avigliana è alla sua II edizione dedicata quest'anno al tema 'La
tromba nel jazz”. Si è pensato a questo spunto tematico perchè,
almeno finì al giorno in cui Duke Ellington, verso la metà degli
anni 50, asserì che il sax tenore era lo strumento dotato delle
maggiori peculiarità jazzistiche, la tromba godeva di una
posizione di assoluto predominio tra gli strumenti del jazz. Pur
riconoscendo al sax-tenore una importanza in costante crescita a
partire da Coleman Hawkins, che fu negli anni 30 l'inventore in
senso jazzistico di tale strumento e senza nulla togliere
all'autorevolezza dell' asserzione di Duke Ellington, non sono
molti gli appassionati di jazz disposti a cambiare opinione.
Opinione condivisa, del resto, dal grande pubblico che, pensando a
musicisti quali Louis Armstrong o, in tempi più vicini a noi,
Miles Davis o Chet Baker , ritiene che tutti i più grandi solisti
ed innovatori del Jazz siano stati trombettisti. Effettivamente,
la tromba è uno strumento dalla gamma espressiva così ricca da
riflettere tutte le principali tappe della vertiginosa evoluzione
del Jazz. E’ la tromba lo strumento leader nella triade dei fiati
(tromba, clarinetto, trombone) dei complessi del jazz nascente sul
delta del Missisipi. Sono figure di trombettisti quelle
appartenenti alla leggenda come: Buddy Bolden o ai primordi del
Jazz di New Orleans o di Chicago come Joe “King” Oliver e Bix
Beiderbecke. E’ ancora un trombettista il cui nome è
universalmente noto agli appassionati di Musica: Louis Armsrtong,
ad aver gettato le basi di tutto il solismo jazzistico. Ed anche
se la nuova sintassi jazzistica si fonda sul sax di Charlie Parker,
va riconosciuto a trombettisti quali Dizzy Gillespie e Miles Davis
un ruolo che va ben oltre quello di comprimari nella rivoluzione
del be-bop. Analogamente nella reazione al linguaggio duro e
spigoloso del be-bop, espressa dal Cool Jazz californiano anni
50-60, accanto a saxofonisti del calibro di Gerry Mulligan e Stan
Getz, sono trombettisti della levatura di Chet Baker ed Art Farmer
a dare al Jazz di quegli anni un tocco di poesia e di classe
indimenticabili. Ed è significativo, per concludere, che a
condurre la reazione al free jazz degli anni 80, accusato di aver
snaturato la genuinità e spontaneità del linguaggio jazzistico,
sia Winton Marsalis (splendido interprete anche di musica
classica) trombettista nero di New Orleans che si rifà al
linguaggio caldo e classico di Louis Armstrong e dell’epoca swing.
Tema quindi di sicuro interesse per gli appassionati ma che ci
auguriamo non mancherà di interessare e coinvolgere un pubblico
anche più vasto per il grande richiamo dei musicisti presenti e in
un secondo luogo per alcune interessanti manifestazioni culturali.
Infatti al fine di stimolare l’attenzione del pubblico verso
attività collaterali alla musica quali l’immagine e la parola sono
state organizzate a cura di Gian Carlo Roncaglia una mostra di
ritratti fotografici (jazzmen portraits) di celebri trombettisti
jazz; la presentazione del libro “Italia jazz oggi” ed una
bancarella editoriale sull’argomento. Infine l’esibizione della
“Centromusica Big Band”, orchestra formata da giovani allievi
emergenti non mancherà di creare quel ponte tra pubblico ed
artisti, stimolando, ci si augura, iniziative ed attività in
particolare tra i giovani. Arrivederci alla prossima edizione.
Gino Spessa
Programma
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