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Due Laghi Jazz Festival

 

Agosto-Settembre 2005 - XII Edizione

 

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Due Laghi Jazz Workshop 2005



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DUE LAGHI JAZZ FESTIVAL

di Avigliana

 

2000 - VII Edizione

Settembre 2000, settima edizione:

Nel pieno rispetto della tradizione del festival aviglianese, una precisa scelta tematica ne orienta anche quest'anno il programma, indirizzandolo verso la scoperta del Jazz come arte anche raffinata, che si esprime talvolta con ispirate composizioni ed intelligenti forme di arrangiamento. In sostanza uno sguardo su quegli artisti e su quelle formazioni che provengono dall'esperienza californiana del jazz. La costa occidentale infatti ha da sempre fornito ai musicisti opportunità professionali di maggiore stabilità, in primo luogo per via delle esigenze musicali del cinema di Hollywood, e poi per la vivace attività della radio, della televisione e dell'industria discografica. Così, mentre a New York artisti ed innovazioni si bruciavano con rapidità in un furore creativo e vitale ineguagliabile, ad occidente, in un contesto meno frenetico e più improntato alla riflessione, nascevano formazioni orchestrali di vario tipo nelle quali emergevano e si affermavano raffinati arrangiatori ed eleganti compositori. La California non ha conosciuto i conflittuali processi innovatori dell'industrializzazione della east coast, di Chicago e di Detroit; al contrario ha trovato in Hollywood il centro propulsore della sua vita culturale. I suoi principali artisti si sono attivamente inseriti in questo contesto e lavorano principalmente in studio, come compositori, arrangiatori o "turnisti". Da ciò deriva un'estetica jazzistica basata prevalentemente sul perfezionamento della forma, per certi versi opposta a quella che si consuma contemporaneamente all'Est. E' il momento cool del jazz, il momento della riflessione e del massimo sviluppo formale inteso come organizzazione delle strutture; pur senza rinnegare gli aspetti fondamentali della creatività jazzistica, swing, sound ed improvvisazione, ci si cimenta in una musica quasi cameristica, dai sofisticati intrecci polifonici, che rivaluta la scrittura e l'arrangiamento strutturato, ammiccando talvolta persino alla cultura accademica europea.

I californiani Conte Candoli e Carl Fontana rappresentano proprio, per diversi aspetti, la migliore produzione jazz realizzata sulla west coast, con la loro sconfinata attività artistica in proprio, con Stan Kenton, Woody Herman, Shelly Manne, Bill Holman, Gerry Mulligan e con i Supersax. Benny Golson, benchè newyorkese, si distingue nel mondo del jazz contemporaneo per le sue eccezionali doti di compositore, attività che ha svolto per un lungo periodo in California, in collaborazione con le principali compagnie cinematografiche, televisive e radiofoniche. Ad affiancare questi grandi leaders americani sono state scelte formazioni di musicisti europei affermati non solo per le loro qualità di solisti, ma anche e soprattutto per il loro serio lavoro collettivo che si esprime in modo originale, sia per il tipo di organico, sia per il particolare tipo di scrittura nell'arrangiamento e nella composizione. Da sottolineare ancora la partecipazione di Bobby Durham, considerato oggi uno tra i migliori drummers internazionali.

Fulvio Albano

 

Programma

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